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Cap 21 - La scrivania (una Drag fantasia)
22.03.2026 |
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"Arrossisco così violentemente che mi sento fumare, mi accascio sulla scrivania e mando a fanculo lui e me stesso, perché è bello, almeno adesso sì, Dio santo..."
Mi sembra di essermi appena addormentato che già sento Dragan scuotermi per il culo, e sta giocando intorno all'entrata. «Cazzo...» Affondo la testa nella coperta, chissene se è umida, vorrei sparire e non alzarmi più.
«Ma dai, non hai appena dormito?» Protesta, sento che mi ha infilato un dito dentro, un altro e mi sta allargando.
«Voglio continuare a farlo...» Gemo, mi contraggo involontariamente e sento il corpo fare a gara con Drag, che ringhia e cerca di tenerlo aperto.
Gemo ancora e chiudo gli occhi. Forse riesco a dormire mentre lui gioca con il mio corpo.
«CAS!» Mi grida vicino all'orecchio, così forte che mi sollevo d'istinto sui gomiti.
Drag ridacchia soddisfatto e mi prende per il mento. «Sveglio adesso?»
Mi accascio di peso sulla sua mano. «No»
«Ma Dio santissimo, Cas» impreca, e mi arriva una sberla. E mi sveglio mio malgrado.
«Sveglio?» Ripete lui, compiaciuto.
«...si» sbotto, rassegnato. Il giro delle due non me lo fa evitare, evidentemente.
Lo guardo con gli occhi socchiusi e aspetto.
Mi si sdraia sulla schiena, tutto compiaciuto, mi stringe il petto e rimane un po' a coccolarmi, a sorpresa.
La posizione è così rilassante che mi addormento.
Poi mi sveglio che mi tira l'inguine.
«Ti diverti?» Faccio, esausto. «Vuoi allungarmelo o cosa?»
Drag ridacchia. «Cristo, sei troppo divertente quando sei mezzo addormentato. Fai addirittura battute interessanti»
Gemo per la stanchezza. «Battute oscene, vorrai dire»
In realtà non so neanche cosa sto dicendo, mi sento quasi galleggiare fuori dal corpo.
«La giornata con te è un ciclo infinito di sesso e botte» commento, rassegnato, mentre lui ridacchia compiaciuto.
«A me piace un sacco» ribatte, esplorandomi con due dita. «Il combo perfetto»
Gemo. «Per me sarebbe il trio perfetto se mi lasciassi il tempo di dormire di più»
Drag mi lascia, ridendo, e si accende una sigaretta, rilassato all'inverosimile.
Ho sempre paura che un giorno la coperta prenda fuoco, ma Drag riuscirebbe a fumare anche a testa in giù, quindi non ci penso più.
«Non è una sigaretta» guardo meglio. «Da dove l'hai presa quella canna?»
«Scambiata» rimane vago, e tira una boccata. Si china verso di me e lo porge vicino alla bocca. «Fa' un tiro, su»
Guardo la canna senza entusiasmo. Fuori di qui fumavo solo qualche sigaretta ogni tanto, già era complicato tirare avanti con l'affitto e tutto, il resto dei soldi lo investivo sull'outfit e nel lavoro da marchettaro.
Canne erano fuori dal mio target.
«Non mi sembra il caso, fumo solo sigarette» dico, e affondo la testa del cuscino.
Lui scrolla le spalle e continua a fumare. L'aria si sta facendo satura di odore dolciastro dell'erba, cannabis, probabilmente.
Finisce la canna con soddisfazione e mi si sdraia sulla schiena di nuovo, mi tocca i fianchi e scivola con la mano. Mi pizzica il frenulo e mi tocca all'inguine.
Gemo per l'esasperazione: «Drag, cosa vuoi fare di preciso?»
Ogni minuto che passa è un minuto più tardi a dormire.
Drag ridacchia dietro di me: «Proviamo la scrivania?»
«Cristo» mi accascio: possibile che non se lo sia dimenticato?
Sento che rotola giù, mi tira per un polso.
Mi alzo barcollando e mi lascio trascinare verso la scrivania.
Mi spinge contro di essa, mi afferra una gamba e me lo mette piegato sul ripiano, e si mette a toccarmi tutto contento.
«Bella posizione» commenta, con gli occhi lucidi. «Facile da toccare e da guardare»
«Contento tu» sbotto, tremando sotto i suoi tocchi.
In effetti sono proprio esposto bene, sia davanti che dietro, e Drag si sta eccitando così tanto che ansima senza nemmeno prendermi, dio santissimo.
Mi ritrovo eccitato anch'io dopo pochi minuti e gemo dall'esasperazione.
«Senti, passiamo al dunque? Vorrei davvero dormire un po' prima della sveglia»
Drag ride e mi spinge in avanti, sono quasi sdraiato sulla scrivania, una gamba sempre piegata sul ripiano. Mi si struscia contro il solco, eccitato, poi mi prende compiaciuto.
«Sei bellissimo in questa posizione, Cas» mi fa, iniziando a sbattere.
«Va bene» mi limito a dire, e mi metto a gemere per accompagnarlo.
Solo allora scopro che siamo vicini alle finestra e che dalle celle vicine si sente perfettamente, arrossisco tutto e mi dico chissenefrega, tanto sanno che Drag mi scopa.
Neanche un minuto che Drag mi prende l'inguine e prende il ritmo sia suo che mio, tremo tutto maledicendomi e mi contorco sulla scrivania.
Mi chiedo come cazzo faccia a toccarmi e a scopare in contemporanea, e pure a gemere piano godendo all'inverosimile.
Io se faccio una di queste cose è già tanto.
«Ti piace?» Mi mordicchia l'orecchio, senza smettere di muoversi.
Riesco solo a gemere, ormai non è neanche fare finta, e maledico Dragan nella testa per essere davvero bravo, Dio santo, per essere bravo a letto è bravo.
Alcuni dei miei clienti non sono neanche lontanamente come lui.
Proprio focoso e perverso, con gli ormoni impazziti.
«Cristo, sì...» Gemo, senza riuscire a trattenermi, quando Drag mi dà due botte in successione che sbatte in profondità e contemporaneamente mi pizzica in un punto sensibile.
«È proprio bello vederti così» sogghigna lui, afferandomi i fianchi. «Sembri sconvolto, ma davvero, stai gemendo come se non vedessi un domani»
E mi morde sul collo, tutto gonfio d'orgoglio.
Arrossisco così violentemente che mi sento fumare, mi accascio sulla scrivania e mando a fanculo lui e me stesso, perché è bello, almeno adesso sì, Dio santo.
Stare con Drag mi fa sentire tutto, anche a costo di farmi morire dall'imbarazzo.
Sento che accelera, sto per mettermi a delirare, ma davvero, possibile che sia per quel cannabis che aleggia?
Mi ritrovo a toccarmi da solo, e Drag ridacchia scuotendo la testa.
«Mi sa proprio che la scrivania è una posizione interessante» commenta, compiaciuto. «Questa sì che è l'energia giusta, Cas»
Non lo sento più, ormai, sono quasi disperato dalla voglia di finire.
«Vai, più forte...» Quasi supplico, mi giro verso di lui e lo fisso con gli occhi sbarrati.
Drag si mette a ridere.
«Dio santissimo, Cas, magari fossi sempre così» ringhia piano per lo sforzo e mi sbatte contro con tutte le forze, si inarca e affonda, mi ansima sul collo.
«Drag...» Farfuglio, sono completamente andato.
Lui ride, compiaciuto all'inverosimile, mi sfonda con due colpi precisi.
«Si, Cas, vieni pure» dice, ridacchiando, e mi morde il collo.
Sento una scarica trapassarmi e finisco con un gemito disperato, sono quasi scoppiato. E mi accascio in avanti.
È la prima volta che lo faccio nel durante, prima è sempre Drag che mi finiva dopo di lui.
Cristo, è stato bello, e arrossisco al solo pensiero. Ho sporcato la scrivania, pulirò dopo.
Sento Drag dietro che sbatte ancora, teso come una corda, affonda e trema violentemente, e si scarica di colpo, abbracciandomi da dietro, mi si attacca completamente con il bacino, spinge fino in fondo mentre finisce.
Mi sento bollire dentro e arrossisco ancora, mi lascio stringere mentre mi dà uno schiaffo sul culo, gemendo soddisfatto.
«Cazzo, se fossi così tutti i giorni ti pagherei» dichiara, uscendo compiaciuto.
Mi giro per guardarlo faccia a faccia, sto colando di brutto ma non ci penso più di tanto.
«Non penso di riuscirci, sai» dico, esausto.
Drag mi prende la testa e bacia con trasporto, ricambio stancamente.
Poi crolliamo entrambi sulla coperta, la sporchiamo ancora di più ma chissene.
Non ho neanche le forze di ripulirmi, resisterò fino a mattina.
Dragan si sdraia sul fianco dietro di me e mi circonda con le braccia, compiaciuto.
«Ora puoi dormire» dice trionfante, ma io sto già dormendo.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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